Sez. di Pisa

A.N.P.S.

Associazione Nazionale della Polizia di Stato - Protezione Civile Toscana

Regolamento

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  A.N.P.S. PROTEZIONE CIVILE TOSCANA

 

REGOLAMENTO

Allegato allo Statuto del: “Associazione Nazionale Polizia di Stato- Protezione Civile Toscana -”
(Modificato e Approvato nella seduta del C.D. del 27/06/2013)


 

Art. 1 - Principi
L'organizzazione , indipendente e apolitica, si ispira ai principi contenuti nello Statuto dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato ed opera nell’ambito della normativa nazionale (legge 11-8-91,n°266 “legge quadro sul volontariato” e legge 24-2-92, n°225 “Istituzione del servizio nazionale della protezione
civile”) e Regionale.
E' una libera espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale, nel rispetto delle leggi e degli strumenti della programmazione nazionale, regionale e locale. Essa ha una propria individualità giuridica, una propria autonomia operativa e, quindi, un’autonomia finanziaria. Nella organizzazione di volontariato costituita sotto le insegne dell’ANPS gli aderenti devono essere preferibilmente soci ANPS.

 

Art. 2 - Finalità 
L'organizzazione opera nei seguenti ambiti:
-la protezione civile, nell'ambito della normativa vigente, in tutte le sue caratteristiche e forme, cioè : previsione, prevenzione e soccorso;
-la protezione, la conservazione e la valorizzazione dell'ambiente, della cultura e del patrimonio storico ed artistico da espletarsi a mezzo di apposite convenzioni con Enti pubblici (Assessorato Regionale BB.CC.AA., Provincia Regionale, Amministrazione Comunale, etc., nonché la promozione e lo
sviluppo delle attività connesse;
-La protezione degli animali , anche di affezione promuovendo corsi di formazione , convegni e varie iniziative ai sensi della legge 189/2004 e successive avvalendosi di proprie Guardie Zoofile;
-la promozione e la tutela dei diritti della persona mediante l'assistenza e/o la vigilanza, prioritariamente nei confronti di portatori di handicap, anziani, emarginati, minori.


Art.3 – Volontari “Aspiranti” , “Effettivi” e Socio “aggregato” 
L’ammissione al Nucleo è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte del cittadino interessato, nella quale dichiari l’accettazione delle norme statutarie e regolamentari dell’ ANPS e dell’Associazione . Il Presidente della Sezione ANPS, il Responsabile dell’ ANPS Protezione Civile Toscana sentito il parere del Consiglio, possono, con provvedimento motivato, negare l’ammissione all’Associazione.
Possono essere ammessi come volontari effettivi solo i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni di età; i minori non possono partecipare alla vita operativa dell’Associazione,mentre, previo assenso di coloro che esercitano la potestà parentale, possono essere coinvolti in attività formative ed in manifestazioni.
Il Volontario ammesso, inizialmente con la qualifica di “aspirante”, dovrà svolgere un periodo minimo di tirocinio formativo della durata di sei mesi, prolungabili a 12, al termine del quale sarà valutato per il passaggio alla qualifica di Volontario effettivo. La progressione alle qualifiche o alle funzioni successive sarà disciplinata da apposite disposizioni. Per completare i quadri operativi con talune professionalità (necessarie all’assolvimento di un compito temporaneo, altrimenti non fronteggiabile) che non esistono tra i soci ANPS possono essere “aggregati” specialisti.
Le condizioni sono: possedere una specializzazione reale (es. speleologhi, sommozzatori, cinofili, infermieri, medici, nei gruppi ambulanza e protezione civile).
Tale possibilità è da considerarsi eccezionale, cioè limitata a specifiche eventualità contingenti (addestramento, esercitazioni, emergenza); la partecipazione non può riguardare l’organizzazione né la gestione della organizzazione. (cioè non possono ricoprire cariche sociali).

 

Art.4 Sezioni territoriali e Distaccamenti
Nel territorio Nazionale,Regionale,Provinciale o Comunale possono essere costituiti distaccamenti ciascuno retto da un Delegato(Coordinatore) , un Vice Delegato
( Vice Coordinatore) e, da almeno 3(tre) volontari che dipendono amministrativamente dal Presidente e dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. Il distaccamento assume la denominazione di “ ASSOCIAZIONE NAZIONALE POLIZIA DI STATO PROTEZIONE CIVILE TOSCANA – Sezione di ------- Distaccamento di .....”
I d i s t a c c a m e n t i hanno competenza nell’ambito provinciale, comunale o locale , nel quale svolgono le funzioni a loro demandate dallo Statuto dell’Associazione, sempre sotto la supervisone e il controllo da parte del Presidente dell’Associazione e del Consiglio Direttivo. Il Delegato viene nominato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione e dal Presidente, ed è subordinato ad esso, le altre cariche all’interno del distaccamento sono su libera candidatura a votazione all’interno dello stesso.
Il Delegato ha la responsabilità di gestire al meglio tale delegazione, ricercando soci e c e r c a n d o d i s tipulare collaborazioni con le Amministrazioni Comunali, affinché nella sua zona di competenza si sviluppino al meglio fini statutari, convenzioni che devo essere sottoposte al vaglio del Consiglio direttivo dell’Associazione e sottoscritte dal Rappresentante legale /Presidente secondo le norme previste dallo statuto e dal regolamento. I distaccamenti , dovranno avere una propria rendicontazione economica che dovrà essere sottoposta a verifica e approvazione 33da parte del Consiglio direttivo che verrà inserita nel bilancio della Associazione Nazionale Polizia di Stato Protezione Civile Toscana.

 

Art.5 - Convenzioni
Le convenzioni, i cui principi essenziali sono la gratuità, la sussidiarietà e la temporaneità, possono essere stipulate soltanto con enti pubblici di livello locale ed eccezionalmente, con i privati, per particolari esigenze di solidarietà sociale.
Le convenzioni debbono:
1. essere sottoscritte dal responsabile dell’Ente locale richiedente il servizio e dal responsabile della organizzazione;
2. indicare inizio e termine, modalità di svolgimento del servizio, eventuale rimborso spese;
3. essere autorizzate dal Presidente della sezione ANPS.
In linea generale, i contenuti delle convenzioni da stipularsi con Enti pubblici consisteranno:
 concorso al servizio di pronta reperibilità durante i giorni festivi ed i prefestivi;
 intervento operativo per aree a rischio idrogeologico;
 attività di vigilanza lungo le aste fluviali da svolgere nel periodo invernale e comunque in occasione di eventi meteorologici negativi, ed eventuale intervento operativo in emergenza;
 attività di ausilio al comando di Polizia Municipale durante le celebrazioni religiose e le ricorrenze più impegnative;
 attività di protezione civile di supporto agli Enti Locali in occasione di eventi negativi.
 impiego in organismi come CRI e simili;
 osservazione e segnalazione di incendi e di pericoli di ogni genere;
 vigilanza e tutela del patrimonio zootecnico,ambientale, architettonico, culturale e paesaggistico e della protezione degli animali, mediante l’utilizzo di personale autorizzato a norma di legge a tale scopo.
Per le attività in emergenza, da svolgere in giorni e orari lavorativi dei volontari, dovrà essere richiesta l’autorizzazione all’impiego operativo dell’Organizzazione, ai fini del mantenimento dei diritti previsti dal D.P.R. n. 194/2001.

 

Art.6 - Rimborso spese
L’eventuale rimborso spese previsto in convenzione, introitato per intero dalla organizzazione, deve essere commisurato alla copertura pro-quota degli oneri affrontati per l’organizzazione e/o per la copertura assicurativa.
L’eventuale rimborso corrisposto ai volontari deve essere giustificato da idoneo documento attestante le spese realmente sostenute.

 

Art.7 - Contributi alla sezione ANPS
Nel caso che la organizzazione utilizzi sede e strutture della sezione ANPS, può essere previsto che parte delle somme introitate dalle convenzioni vengano rimborsate alla sezione stessa, quale contributo nelle spese di gestione (elettricità, affitto locali, telefono ecc.).

 

Art.8 - Uniforme
L'uniforme degli appartenenti all'organizzazione è prerogativa esclusiva degli aderenti. Essa, nelle more della emanazione di specifiche indicazioni da parte della Presidenza Nazionale ANPS, potrà essere adottata con le modalità e le caratteristiche indicate di seguito.
Essa è indossata esclusivamente nelle cerimonie ufficiali (per le quali sia prevista) e nei servizi comandati.
Gli elementi distintivi ed i capi che costituiscono l'uniforme devono essere in armonia con i colori della Polizia di Stato e con quanto stabilito in materia di volontariato e di protezione civile dalle autorità competenti.
Non sono tollerati comportamenti contrari a quanto indicato ai precedenti punti, non sono tollerati distintrivi o accessori di uniformi di altre associazioni non autorizzate.
Gravi e perpetuate violazioni potranno comportare il provvedimento di cui all’art. 2 dello Statuto.
VOLONTARIATO:
uniforme invernale: pantaloni grigi, camicia azzurra e cravatta sociale, giaccone blu multitasche con contrassegni ANPS, cappellino blu tipo baseball con logo ANPS, scarpe nere.
Uniforme estiva: pantaloni grigi, camicia azzurra mezze maniche, con contrassegni ANPS, cappellino blu tipo baseball con logo ANPS, scarpe nere.
PROTEZIONE CIVILE:
uniforme invernale: pantaloni multi tasche blu-cremisi con bande catarifrangenti, polo M/L di colore blu, giaccone blu-cremisi multitasche con bande catarifrangenti, contrassegni ANPS e protezione civile, basco blu con logo ANPS e protezione civile, cinturone nero/azzurro, scarponcini neri a norma CEE.
Uniforme estiva: pantaloni multi tasche blu-cremisi in con bande catarifrangenti, polo M/C di colore blu, gilè tattico blu-cremisi con contrassegni ANPS e protezione civile( Ove previsto) e bande catarifrangenti, basco blu o in alternativa cappellino tipo baseball con logo ANPS e protezione civile, cinturone nero/azzurro, scarponcini neri a norma CEE.


Art.9 - Distintivi ed identificazione dell’incarico
In attività di protezione civile sul lato sinistro del capo di abbigliamento indossato, all’altezza del petto, dovranno essere apposti due velcri riportanti, rispettivamente, cognome-nome e gruppo sanguigno del volontario e la scritta “Ass.Naz. Polizia di Stato”.
Sul lato destro, su apposito velcro, dovrà essere specificato l’incarico ricoperto (es.: Coordinatore, cinofilo, logistica, ecc.).
Sul braccio sinistro, all’altezza della spalla, sarà apposto lo scudetto di reparto (vedi immagine 1) che rappresenta il Tricolore con il logo ANPS, l’indicazione della Sezione o del Comune.
Sul lato destro sarà apposto il logo del Nucleo appositamente coniato (vedi immagine 2) che condensa, in un unico tondo dove spicca il tricolore con il nome del proprio comune ed il numero del nucleo, il logo della Protezione Civile Nazionale, della protezione civile della propria Regione, del proprio
Comune e dell’ANPS.
Al di fuori di quelli espressamente previsti per l’uniforme, non sono ammessi altri distintivi. In particolare, è vietato l’uso del logo della Polizia di Stato, alamari, scudetti, gradi militari o simili, tubolari sulle spalline e quant’altro si richiami all’abbigliamento impiegato dalla Polizia di Stato.
L’uso del “logo” ANPS e dello scudetto di reparto, sulle uniformi e sugli automezzi deve essere autorizzato dal Presidente della sezione,
L’uso del “logo” del Nucleo, sulle uniformi e sugli automezzi deve essere autorizzato dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile e dal Dipartimento Nazionale di Protezione civile.


Art.10 - Automezzi ANPS
La “livrea” dei mezzi sarà caratterizzata dal colore azzurro e da una fascia bianca sulle fiancate per l’affissione del logo ANPS e della scritta “Associazione Nazionale Polizia di Stato - protezione civile”.

 

Art.11  - Paletta segnaletica, dispositivo acustico di allarme e lampeggianti
L’uso della paletta segnaletica è consentito soltanto quando espressamente autorizzato dalle forze di Polizia.
La paletta deve riportare il logo ANPS e la dicitura “Protezione Civile”. L'uso del dispositivo acustico supplementare di allarme e del dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu è regolato dall’art.177 del c.d.s. così come modificato dal Decreto Legge 6 novembre 2008, n. 172 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 3 gennaio 2009, n. 2 e coordinato con la Legge 30 dicembre 2008, n. 210.

 

Art.12  - Attività di protezione civile
I problemi della sicurezza e dell’ordine pubblico sono di competenza dell’Autorità di P.S. che si avvale, allo scopo, di ufficiali e di agenti dei vari Corpi di polizia.
L’organizzazione, nello svolgere attività di protezione civile, dovrà pertanto limitarsi in via ordinaria a funzioni surrogate di osservazione e di segnalazione, oltre, naturalmente, a comportamenti ed opere a favore dei più bisognosi.
L’organizzazione, ottenute le iscrizioni al registro Regionale e/o Nazionale di protezione civile, potrà svolgere la specifica attività a seguito di attivazione da parte del Dipartimento di Protezione Civile o delle autorità preposte in relazione alla gravità della emergenza e senza limiti territoriali.
L’attività di protezione civile è coordinata dal responsabile del Nucleo, che si avvale per il coordinamento di alcuni servizi di volontari indicati di volta in volta che adotteranno la nomencaltura di “Responsabile del Servizio” o “Capo Squadra”
Nell’ambito della Protezione civile Regionale e Nazionale e al fine di potere garantire, nel tempo, una squadra di specialisti per interventi specifici di protezione civile, saranno svolte, con riferimento alle professionalità presenti nell’organizzazione e alla esperienza maturata da ciascuno, attività propedeutiche e di formazione :
- partecipazione alle esercitazioni di Protezione Civile;
- partecipazione a corsi di specializzazione e di perfezionamento;
- attività didattica tesa alla conoscenza della Legislazione e delle strutture di protezione civile, della pianificazione e gestione dell’emergenza, della difesa civile, dei piani di emergenza;
attività didattica sui rapporti tra protezione civile e scuola con particolare riferimento al concetto di legalità, Enti locali, Sanità e Comunità Europea;
- Assistenza a centri di raccolta profughi;
- Monitoraggio delle aree a rischio idrogeologico;
- vigilanza e tutela del patrimonio ambientale,architettonico, culturale e paesaggistico della protezione degli animali.

 

Art.13 - Volontariato
L’attività di volontariato è coordinata dal Presidente della Sezione e dal Responsabile dell’ ANPS Protezione Civile.
Gli aderenti della organizzazione potranno svolgere attività di volontariato in sinergia con singoli soci o gruppi di soci di altre sezioni ANPS.
Interventi di volontariato esterni alla circoscrizione territoriale di competenza della Sezione, per emergenze o necessità non fronteggiabili con personale del luogo, debbono essere programmati di concerto con le sezioni competenti per territorio.
Tale attività si concretizza in generici comportamenti di solidarietà sociale quali:
 assistenza ad anziani, ammalati, portatori di handicap;
 presenza preventiva presso scuole, specie per bambini;
 presenza in pubbliche cerimonie e quant’altro possa rientrare nei doverosi comportamenti civici;
 raccolta di fondi e vettovaglie di prima necessità per le famiglie meno abbienti;
 promuovere progetti per la utilizzazione di giovani disoccupati presso Enti Locali e pubblica amministrazione in genere;
 promuovere attività ricreative, culturali, sportive e turistiche;
 partecipare, su richiesta della pubblica Amministrazione ed in ausilio alla Polizia Municipale, a manifestazioni popolari e religiose per la regolazione del traffico.
Gli aderenti ed i soci che prestano attività di volontariato sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile per i danni cagionati a terzi dall'esercizio dell'attività medesima.
Nel caso di volontariato svolto in regime di convenzione con Enti locali, le spese per l’assicurazione sono anticipate dalla sezione e, successivamente, ripianate dal contributo elargito a tale titolo.

 

Art.14 -  Adesione ad altri organismi di volontariato
E’ precluso alla o.v. ogni rapporto di affiliazione o di subordinazione ad altre organizzazioni di volontariato Nazionali, Regionali e Provinciali.

Art.15 -  Norme di Disciplina
PERDITA DELLA QUALIFICA DI VOLONTARIO
Il volontario dell’ANPS – Protezione Civile Toscana può essere dimesso nei seguenti casi:
a. dimissioni volontarie;
b. perdita dell’idoneità fisica anche ai servizi sedentari;
c. per incompatibilità di servizio;
d. per assenza dai servizi attivi per un periodo di oltre sei mesi continuativi, non giustificato da validi motivi;
e. Per allontanamento a seguito di provvedimento disciplinare
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
a) Il richiamo orale può essere inflitto da ogni volontario di grado superiore o responsabile del servizio o della squadra in essere;
b) Il richiamo scritto, d e b i t a m e n t e motivato, può essere inflitto solo su proposta dei superiori dell’incolpato e comunicato al Consiglio Direttivo che, ove sussistano fondati motivi, provvederà alla comunicazione alla Presidenza di Sezione ANPS di riferimento. Copia dello stesso verrà inserita nel fascicolo personale del volontario.
c) la Sospensione, nell’ipotesi di reiterate mancanze, omissioni o comportamenti contrari alla buona condotta, inflitto dal Consiglio Direttivo o dal Presidente di Sezione, non potrà essere inferiore a mesi uno e non superiore a mesi sei.
d) L’allontanamento e contestuale cancellazione dai ruoli dell’Associazione per grave colpa, inflitta
dal Consiglio Direttivo e dal Presidente di Sezione. Nessun provvedimento disciplinare, ad eccezione del richiamo orale, può essere inflitto senza che sia stato contestato all’interessato e con invito a discolparsi per iscritto e nei casi più gravi verrà istituita anche a richiesta dell’interessato apposita Commissione, composta da Consiglio Direttivo, Consiglieri ANPS, Responsabile Protezione Civile e Presidente di Sezione, che sentite le parti deciderà in merito all’accaduto.
La notifica della contestazione degli addebiti, ove prevista, avverrà a mezzo raccomandata, a mano o attraverso altro mezzo atto ad attestare la data certa del provvedimento. La consegna dell’atto all’interessato avverrà ad opera della Segreteria di Sezione.

 

Art.16 - Sponsorizzazioni
Le sponsorizzazioni, ancorchè previste per le Onlus dalla legislazione vigente, debbono essere concordate a livello locale con molta cautela e, comunque, in maniera che non impegnino in alcun modo l’ANPS. L’uso eventuale del nominativo o del logo dello sponsor sull’uniforme deve essere discreto nel contenuto e nelle dimensioni.

 

Art.17 - Relazioni periodiche
La organizzazione deve inviare al Presidente della Sezione, semestralmente, una relazione sull’attività svolta, gli obiettivi etici raggiunti e copia delle eventuali convenzioni stipulate nel periodo. Deve inoltre inviare, entro il mese di maggio, copia del bilancio consuntivo approvato dall’Assemblea. L’osservanza di tale procedura non esime dalle responsabilità connesse alle eventuali irregolarità formali e sostanziali imputabili alla organizzazione.

 

Art.18  -  Attività di controllo
Ferma restando la dipendenza della Associazione dal Responsabile Regionale ANPS competente per territorio, il Presidente di sezione ove è ubicata la sede legale o la sede distaccata territoriale, controllerà che le attività vengano svolte nel rispetto delle “disposizioni” Statutarie e delle norme di Legge vigenti in materia di volontariato e protezione civile; in particolare, porrà attenzione affinché si eviti un uso improprio dell’uniforme vietando l’adozione di alamari, gradi militari e quant’altro possa portare i cittadini a scambiare i soci ANPS per agenti di Polizia in servizio.
Al Presidente della sezione spettano ampi poteri di controllo che consentono d’intervenire in maniera più penetrante nell’organizzazione e nel funzionamento dell’organizzazione nonché nei casi di reiterate violazioni alla normativa vigente.

 

Art. 19  -  Rapporti tra l’ANPS Protezione Civile Toscana e l’ANPS
La organizzazione potrà operare sotto le “insegne ANPS”, nelle more di specifiche direttive da parte della Presidenza Nazionale e sempre con l’approvazione di quest’ultima e del Responsabile Regionale Competente per territorio.
1Il presente regolamento, costituito da n. 11 pagine e di n. 19 articoli, è allegato allo Statuto della Organizzazione ed al verbale dell’assemblea degli aderenti del 26.06.2013


Pisa li 27.06.2013

 


PER ACCETTAZIONE
(i volontari)

 


VISTO ED APPROVATO
IL PRESIDENTE


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8 maggio 2014 

 

 

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