Sez. di Pisa

A.N.P.S.

Associazione Nazionale della Polizia di Stato - Protezione Civile Toscana

Statuto

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  A.N.P.S. PROTEZIONE CIVILE TOSCANA

 

REPUBBLICA ITALIANA

 

 STATUTO


 

 

Art. 1- Premesse

Nella circoscrizione territoriale della sezione di Pisa è stato costituito, con verbale del 21.04.2010, l’organizzazione di volontariato e di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato denominata ”Associazione Nazionale Polizia di Stato - Protezione Civile - Toscana”.

La sede legale è ubicata in Via San Francesco 4 - Pisa, i contenuti e la struttura sono democratici, la durata è illimitata e non persegue fini di lucro.

L’organizzazione è, ai sensi e per gli effetti del comma 8 dell’art.10 del D.L. 4 dicembre 1997 n. 460, ONLUS di fatto. Su delibera del Consiglio Direttivo l’associazione può istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni distaccate nella stessa città e anche in altre città del territorio italiano.

 

Art. 2– Aderenti e Finalità

Sono aderenti all'organizzazione coloro che ne fanno richiesta, la cui domanda di ammissione è accolta dal Comitato esecutivo. Tutti gli aderenti debbono essere soci dell'Associazione Nazionale Polizia di Stato e nel caso essere in regola con l'iscrizione presso una qualunque sezione dell'Associazione stessa. Nella domanda di ammissione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto e il Regolamento dell'organizzazione. L'ammissione decorre dalla data di delibera del Comitato esecutivo.

Gli aderenti cessano di appartenere all'organizzazione per:

- dimissioni volontarie;

- non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno un anno;

- scarsa partecipazione all’attività dell’Associazione deliberata dal comitato esecutivo;

- morte;

- gravi e perpetuate violazioni circa gli elementi distintivi ed i capi che costituiscono l’uniforme secondo le direttive del regolamento;

 - indegnità deliberata dal Comitato esecutivo.

L'organizzazione opera nei seguenti ambiti:

-la protezione civile, nel rispetto della legge quadro 225/1992 e successive nell'ambito della normativa vigente, in tutte le sue caratteristiche e forme, cioè : previsione, prevenzione e soccorso anche in ambito sanitario;

-la protezione, la conservazione e la valorizzazione dell'ambiente contro l’ inquinamento, l’ abbandono di rifiuti e tutela dei parchi e dei giardini pubblici;

-La protezione,la conservazione e la valorizzazione della cultura e del patrimonio storico, archeologico ed artistico da espletarsi a mezzo di apposite convenzioni con Enti pubblici (Assessorato Regionale BB.CC.AA., Provincia Regionale, Amministrazione Comunale, etc.), nonché la promozione e lo sviluppo delle attività connesse;

-La protezione degli animali , anche di affezione promuovendo corsi di formazione , convegni e varie iniziative ai sensi della legge 189/2004 e successive avvalendosi di proprie Guardie Zoofile;

-la promozione e la tutela dei diritti della persona mediante l'assistenza e/o la vigilanza, prioritariamente nei confronti di portatori di handicap, anziani, emarginati, minori.

Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile per i danni cagionati a terzi dall'esercizio dell'attività medesima.

 

Art. 3- Diritti e obblighi degli aderenti

Gli aderenti hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere la prestazione volontaria preventivamente concordata e di recedere dalla appartenenza all'organizzazione.

Gli aderenti hanno l'obbligo di:

- rispettare le norme del presente statuto, del regolamento e delle delibere legalmente adottate dalla organizzazione;

- pagare la quota sociale e gli eventuali contributi nell'ammontare fissato dall'Assemblea;

- svolgere la prestazione preventivamente concordata, attenendosi in fase di impiego alle disposizioni impartite dai responsabili;

- partecipare alle attività formative propedeutiche per l'impiego nell'organizzazione.

 

Art. 4- Organi  

Sono organi dell'organizzazione:

- l'Assemblea degli aderenti;

- il Comitato esecutivo;

- il Responsabile;

- il Segretario;

- il Tesoriere;

- il Collegio Arbitrale;

- il collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 5- Assemblea degli aderenti

L'Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all'organizzazione. Essa è convocata dal Responsabile in via ordinaria una volta all'anno e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga necessario, con almeno 15 giorni di preavviso decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia stata consegnata a mano. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli aderenti; in tal caso il Responsabile deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione. In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega. Ciascun aderente non può essere portatore di più di una delega. Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dai successivi articoli 16 e 19.

L'Assemblea, che è presieduta dal Responsabile, ha i seguenti compiti:

- eleggere i membri del Comitato esecutivo;

- approvare il programma di attività proposto dal Comitato esecutivo;

- approvare il bilancio preventivo; - approvare il bilancio consuntivo;

- approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui all'articolo 16;

- stabilire l'ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli aderenti.

Il verbale di ogni riunione dell'Assemblea viene trasmesso, per conoscenza, agli organi ispettivi e di controllo dell’ANPS competente per territorio. 

 

Art. 6- Comitato esecutivo

Il Comitato esecutivo è eletto dall'Assemblea degli aderenti ed è composto da cinque membri.

Le elezioni si svolgeranno con le seguenti modalità: si eleggono il Presidente di seggio, un segretario e due scrutatori che provvederanno a siglare le schede nelle quali saranno riportati i nominativi di tutti gli aderenti; ogni aderente può indicare nella scheda fino ad un massimo di cinque nominativi;

risulteranno eletti gli aderenti che avranno ottenuto il maggior numero di voti; in caso di parità si procederà al ballottaggio con le seguenti modalità:

a ) Caso di parità tra quattro candidati - ogni aderente può indicare nella scheda fino ad un massimo di quattro nominativi;

b) Caso di parità tra tre candidati - ogni aderente può indicare nella scheda fino ad un massimo di tre nominativi;

c) Caso di parità tra due candidati - ogni aderente può indicare nella scheda fino ad un massimo di due nominativi;

d) in caso di parità tra cinque candidati si ripetono le elezioni.

Il Comitato esecutivo si riunisce su convocazione del Responsabile, almeno una volta al mese e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Perché la convocazione sia valida occorre un preavviso di almeno 8 giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia stata consegnata a mano. In casi di particolare urgenza, è ammessa la convocazione telegrafica o telefonica o via fax o e-mail con un preavviso di 24 ore. Esso è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei membri e delibera a maggioranza semplice dei presenti.

Il Comitato esecutivo ha i seguenti compiti:

- fissare le norme per il funzionamento dell'organizzazione;

- sottoporre all'approvazione dell'Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa;

- eleggere il Responsabile; - nominare il Segretario ed il Tesoriere;

- accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;  

- ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Responsabile per motivi di necessità e di urgenza.

La mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive del Comitato esecutivo determina, senza indugio, la decadenza dalla carica.

 

Art. 7– Responsabile/Presidente

Il Responsabile, che è anche Presidente dell'Assemblea degli aderenti e del Comitato esecutivo, è eletto da quest'ultimo nel suo seno a maggioranza di voti. Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 12. Il Responsabile rappresenta legalmente l'organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Comitato esecutivo. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Comitato esecutivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. Adotta i provvedimenti finanziari a firma congiunta con il Tesoriere. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Consigliere con maggiore anzianità di iscrizione nell'organizzazione e, in caso di parità, dal più anziano di età.

 

Art. 8- Segretario

Il Segretario è eletto dal Comitato esecutivo, coadiuva il Responsabile e ha i seguenti compiti: -provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del "registro degli aderenti" e del "rapporto annuale delle attività"; - provvede al disbrigo della corrispondenza; -è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell'Assemblea e del Comitato esecutivo. Le funzioni di segretario sono incompatibili con la carica di Consigliere.

 

Art. 9- Tesoriere

Al Tesoriere sono affidate le competenze amministrative e contabili dell'organizzazione. Sotto la propria responsabilità: - predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Comitato esecutivo entro il mese di novembre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al Comitato esecutivo entro il mese di gennaio; -provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'organizzazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti; 6 -provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Comitato esecutivo, a firma congiunta con il Responsabile. Le funzioni di tesoriere sono incompatibili con la carica di Consigliere.

 

Art. 10 - Collegio arbitrale

Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione ed esecuzione del presente statuto, tra gli organi e i soci ovvero tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno "ex bono et aequo" senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina. La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti. Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente della Corte d'Appello di Pisa il quale nominerà anche l'arbitro per la parte che non vi avesse provveduto.

Art. 11  - Collegio dei revisori dei conti

Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da due componenti effettivi e da un supplente nominati dal Presidente di Sezione tra i soci della Sezione non aderenti alla organizzazione. Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli art. 2403 e seguenti del codice civile. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.

 

Art. 12- Gratuità e durata delle cariche

Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di cinque anni e possono essere riconfermate dall’assemblea degli aderenti a maggioranza assoluta (due terzi dei componenti iscritti nel registro degli aderenti alla data di convocazione dell’assemblea). Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere del quinquennio medesimo.

 

Art. 13- Bilanci

I bilanci preventivi e consuntivi, redatti dal tesoriere con le modalità di cui all’art.9, saranno sottoposti all'approvazione dell'Assemblea, a maggioranza di voti, entro il mese di settembre. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, icontributi e i lasciti ricevuti.

 

Art. 14- Risorse economiche

L'organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:  

- quote associative e contributi degli aderenti;

- contributi dei privati;

- contributi dello Stato, di enti e di Istituzioni pubbliche;

- contributi di organismi internazionali;

- donazioni e lasciti testamentari;

- rimborsi derivanti da convenzioni;

- rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo.

I fondi sono depositati presso l'Istituto di credito stabilito dal Comitato esecutivo ed approvato dal Presidente della Sezione. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Responsabile e del Tesoriere.

 

Art. 15 - Quota sociale

La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dall'Assemblea, su proposta del Comitato esecutivo. Essa è annuale e coincide con l’anno solare; non è frazionabile né restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente. Gli aderenti che non hanno provveduto a versare la quota sociale entro il mese di marzo non possono partecipare alle riunioni dell'Assemblea né prendere parte alle attività della organizzazione. Il mancato versamento della quota sociale determina, fino alla scadenza dell’anno solare, la perdita del diritto di partecipare alle assemblee o di essere eletti alle cariche sociali. Decorso l’anno solare si applicano le modalità previste dall’art. 2 del presente Statuto.

 

Art. 16 - Modifiche allo statuto

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da almeno un terzo degli aderenti o dal Comitato Esecutivo. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti all'organizzazione. Le eventuali variazioni dello Statuto devono, successivamente, essere approvate dal Presidente della Sezione ANPS cui l’organizzazione di volontariato fa riferimento.

 

Art. 17– Rapporti con la Presidenza Nazionale ANPS

Nelle more della emanazione di specifici ed univoci provvedimenti in materia di organizzazione e di protezione civile da parte della Presidenza Nazionale ANPS, il nucleo denominato “A.N.P.S. Protezione Civile Toscana” farà riferimento, per la propria attività e per il proprio funzionamento, allo Statuto ed al regolamento approvati con Atto costitutivo del 21.04.2010. Il Presidente della Sezione, di cui è espressione l’ A.N.P.S. Protezione Civile 8 Toscana, ha facoltà di disporre visite ispettive, tese a constatare il perdurare dei requisiti di cui al presente Statuto In caso di inadempienze di leggera entità, il Presidente della Sezione ANPS adotterà provvedimenti di richiamo; per infrazioni gravi (quali violazioni di legge, comportamenti lesivi del prestigio e del decoro dell'ANPS), provvederà alla emanazione del provvedimento di revoca dell'approvazione ed allo scioglimento dell’organizzazione.

 

Art. 18- Rapporti con la sezione ANPS di riferimento

Il Presidente della sezione può:

- accedere ai locali dell'organizzazione senza preavviso;

- verificare libri contabili e quant'altro costituisca documento ufficiale della organizzazione;

- partecipare, senza diritto di veto e con facoltà di parola, all'Assemblea ordinaria e straordinaria degli aderenti e alle riunioni del Comitato esecutivo;

- richiedere la convocazione d'urgenza del Comitato esecutivo.

Il Responsabile dell'organizzazione deve comunicare le adesioni ricevute alle sezioni di appartenenza.

 

Art. 19- Scioglimento

Lo scioglimento dell'organizzazione avviene per delibera dell'Assemblea, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti. L'Assemblea provvederà a nominare uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio, nel rispetto del comma seguente. Ai sensi dell'art. 5 punto 4 della Legge 11/8/1991 n. 266, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell'organizzazione di volontariato, i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti alla Sezione dell'ANPS di riferimento.

 

Art. 20- Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni della Legge n. 266/1991 e, in quanto compatibili, alle vigenti disposizioni in materia di associazione previste dal Codice Civile e da altre leggi. Il presente atto è composto di n. 8 pagine, è redatto in carta semplice e sottoposto, ai sensi della Legge 11 agosto 1991 n.266 e del comma 8 dell’art.10 del D.L. 4 dicembre 1997 n. 460, a registrazione gratuita. Ad esso è allegato il regolamento dell’Organizzazione di volontariato ed il verbale dell’assemblea degli aderenti del 27.06.2013. 

Il presente atto si intende redatto in data 27.06.2013 ed è, per accettazione, siglato dai volontari e, per visto ed approvazione, dal Presidente della sezione.

 

 

PER ACCETTAZIONE

    (i volontari)

 

VISTO ED APPROVATO

IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE

 

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8 maggio 2014 

 

 

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